Esplorare l'alterità, sviluppare empatia

 

Ecophilia
Esplorare l'alterità, sviluppare empatia
Franco Ariaudo, Lia Cecchin, Cleo Fariselli, Marco Giordano, Corinna Gosmaro, Caterina Morigi
A cura di Andrea Lerda


Museo Nazionale della Montagna, Torino
18.05 - 17.10.2021

 

La crisi ambientale è uno dei problemi più urgenti che l’umanità è chiamata ad affrontare in questa epoca. Tra le cause alla base dei problemi prodotti dalla specie umana vi è certamente la perdita di empatia verso il mondo che coabitiamo, l’incapacità di "sentire la natura” e la generale inadeguatezza delle risorse emotive dell’homo oeconomicus, vittima di un rapporto parassitario con il mondo e protagonista della cultura del no limits.
La pandemia che stiamo affrontando ha riattivato in molte persone la necessità di rileggere il proprio rapporto con la natura e con la montagna, diventata, in tempi recenti, luogo privilegiato in cui rifugiarsi, spazio in cui rigenerarsi, territorio di cura per il corpo e la mente.


La mostra si sviluppa attorno al concetto di “ecophilia”, inteso, secondo la definizione di Hung Ruyu, come idea guida per concepire un nuovo senso di empatia e di affinità con lo spazio-natura in cui viviamo. Un traguardo che possiamo raggiungere passando da un pensiero antropocentrico a uno ecocentrico, abbracciando una nuova visione multispecie del mondo e creando nuove narrazioni.
L’esposizione - attraverso i lavori di sei artisti piemontesi o legati artisticamente alla città di Torino - propone una serie di visioni che sovvertono l’immaginario culturale tradizionale con il quale osserviamo, sentiamo e ci relazioniamo con la montagna e l’universo naturale più in generale.


Ecophilia
è in questo senso il tentativo di aprire il nostro sentire a nuovi stati di empatia con il mondo vivente e non vivente che ci circonda. Il progetto identifica inoltre la montagna, e l’istituzione che la rappresenta, come luogo privilegiato per sviluppare ed educare a tale sentimento. Le opere proposte diventano dunque immagini utili alla creazione di un nuovo approccio educativo ecopedagogico che, nell’esperienza formativa a diretto contatto con la montagna, amplia le tradizionali modalità educative, basate, per tradizione, sulla netta separazione tra l’essere umano e la natura. 

 

La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue con testi di: Andrea Lerda, Matteo Meschiari, Hung Ruyu e introduzioni alle opere di Lisa Andreani, Enrico Camanni, Paolo Cresci, Sonia D'Alto, Fiore Longo, Federico Luisetti.