The Dark Sun
Sharevolution Gallery, Genova
In collaborazione con Galleria Michela Rizzo, Venezia
Opening sabato 19 gennaio 2019
A cura di Andrea Lerda

 

 

Un sole nero, ormai privo della sua forza vitale è l’immagine attorno alla quale si sviluppa The Dark Sun, mostra personale di Silvano Tessarollo presso la galleria Sharevolution di Genova.
Preludio di un tempo buio, quello descritto dall’artista è un mondo in cui regna il silenzio e dove una fitta coltre di nebbia impedisce la vista del cielo. Privata dell’energia vitale del sole, tutta la terra appare come immersa in una dimensione cupa e sospesa. Fragile e arida è la materia che soffre. Vano il tentativo di riaccendere l’ardore che un tempo proveniva dall’alto. L’immaginario che emerge in The Dark Sun ha origine dalle innumerevoli sfaccettature di una contemporaneità decadente, fatta di vulnerabilità, di precarietà e di incapacità di vedere. Siamo nell’era della “grande cecità” e un sole nero appare come un oracolo nefasto che genera inquietudine. Silvano Tessarollo lascia che la propria sensibilità elabori un percorso di opere in grado di confrontarsi a più livelli con una serie di questioni attuali, mediante un’indagine sui concetti di tempo, materia ed empatia. L’artista conferma così la sua propensione a compiere riflessioni intime, profonde e dai riferimenti aulici. Silvano Tessarollo celebra ancora una volta la sua personale modalità di fare arte, mettendo assieme medium freddi e caldi, materia organica e inorganica. Un modo di operare che scaturisce dalla sua innata relazione con la terra e il suo carattere empatico verso l’energia dell’universo.
Opere inedite, disegni, video, fotografie e lavori scultorei compongono un progetto espositivo raffinato ed emozionante. La relazione con le problematiche sociali del nostro tempo è l’occasione per ripercorrere nuovamente l’importanza di momenti artistici e di situazioni storiche della seconda metà del Novecento, che vedono oggi riattualizzato il loro messaggio all’interno della Storia dell’Arte e del dibattito culturale. Il lavoro di Silvano Tessarollo apre infatti un dialogo inedito con le parole di Barbara Rose che, in un articolo pubblicato nel 1969 sulla rivista Artforum, descrisse quello messo in campo dai Land Artist americani, come un approccio in cui “si fondono la sfera dell’etica e quella dell’estetica”.
Il modo di lavorare dell’artista veneto riattualizza dunque, in maniera rinnovata, uno specifico atteggiamento di reazione agli squilibri nel rapporto uomo-natura. Oggi come allora, la pratica di Silvano Tessarollo è la traduzione in arte di ciò che l’utopia del mondo moderno pruduce e sarà in grado di generare. I riferimenti a figure simbolo di integrità e di energia, come il cerchio e la spirale, tornano in The Dark Sun nell’immagine del sole. Un filo sottile lega i lavori in mostra agli interventi nello spazio naturale di Nancy Holt e di Richard Long, alla spiritualità delle opere di Wolfgang Laib e alle sculture di terra di Claire Pentecost.