Per l'immagine: Courtesy Laura Pugno

 

Sophie Ko, Petra Lindholm, Laura Pugno, Marco Strappato, Giorgia Severi, Cosimo Veneziano, Adéla Waldhauserová
Galleria Renata Fabbri Arte Contemporanea, Milano
19.09.16 - 29.10.16
A cura di Andrea Lerda

 

Proseguendo nel lungo percorso di analisi del topos del paesaggio, Beyond Landscape è una mostra che, attraverso il lavoro di 7 artisti italiani e internazionali, intende monitorare e presentare la ricerca di alcune tra le giovani figure protagoniste dell’arte contemporanea che procede in questa direzione.
Il termine paesaggio identifica da sempre una porzione di ambiente naturale che viene per convenzione circoscritta e contraddistinta da specifici caratteri estetici e formali, tuttavia, dopo svariate letture critiche e innumerevoli argomentazioni in merito, possiamo affermare che quei paesaggi sono costruzioni mentali che l’uomo si è imposto.
Partendo da questa premessa, il progetto Beyond Landscape intende sottolineare come la dimensione del paesaggio possieda confini di difficile demarcazione, costantemente in evoluzione e in dialogo con le dinamiche e gli accadimenti sociali, culturali, ed economici.
Per questa ragione, il progetto costituisce il pretesto per andare oltre, sollevando riflessioni e considerazioni più ampie ed articolate rispetto alla semplice esperienza estetica o contemplativa, che fin dalle sue origini ha contraddistinto questo genere.
Dunque, paesaggio non solo come tipologia artistica, ma come mezzo di analisi, carico di nuovi valori, in stretto dialogo con il presente.
Varcare i limiti per configurare altri paesaggi è quanto ha già indicato Gerardo Mosquera, che nel catalogo alla mostra Perduti nel paesaggio (Mart 5 aprile - 31 agosto 2014) evidenzia come, a seconda dei differenti approcci “i paesaggi possono cambiare quello che ci comunicano: possono risultare più “sociali”, “soggettivi”, “culturali” piuttosto che “mistici”, “estetici” e così di seguito. E la nostra soggettività, esperienza, cultura, ideologia e situazione sociale condizionano il modo in cui percepiamo, organizziamo e interpretiamo i paesaggi”*.

 

Beyond Landscape presenta una serie di opere che decostruiscono dunque l’idea precostituita di paesaggio. L’esperienza estetica che viene fornita allo spettatore non segue le sue caratteristiche tradizionali di presentazione e rappresentazione, al contrario, esso è proposto secondo modalità formali differenti, che solo in parte alludono a ciò che tradizionalmente riconosciamo e identifichiamo come tale, suggerendo punti di vista nei quali non esiste un’unità tra visione e rappresentazione. I medium utilizzati: scultura, installazione, fotografia, disegno e pittura, propongono un risultato estetico che evidenzia una dissonanza tra il dato oggettivo e quello soggettivo. Proprio in questo punto fondamentale risiede l’intento della mostra: parlare di paesaggio senza il paesaggio. Poiché esso è oltre, al di là di ogni consuetudine, ridefinito ogni istante dal tempo che passa e dagli eventi che si susseguono, all’interno di un mondo globalizzato, nel quale non esistono più limiti spazio-temporali o barriere mentali che impediscano al pensiero di assecondare collegamenti ipertestuali e di deflagrare in ogni direzione possibile.

 

*Gerardo Mosquera, Perduti nel paesaggio, testo al catalogo della mostra, Mart 5 aprile - 31 agosto 2014, p. 23.