CAPOLAVORI D'ARTE DAL XV AL XXI SECOLO

E' questo il titolo della mostra che l'Associazione Culturale Marcovaldo di Caraglio ha presentato nell'ambito di un progetto più ampio dal titolo 'Gusto e bellezza dal giardino alla tavola', incentrato sull'orto e il giardino.

 

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			marcovaldo arte del giardino

Chiara Camoni, Porcellane, 2008, matita su fogli di porcellana, 37x130x8 cm. Monza, collezione privata

Un itinerario pensato da Martina Corgnati e Paolo Pejrone che ha presentato un centinaio di opere dedicate al giardino dal Quattrocento ad oggi: un racconto di bellezze e di delizie ma anche di spazi produttivi, orti e frutteti.
I capitoli attraverso i quali si è sviluppato il progetto sono quattro: Gan Eden: l'ideale giardino; Le Quattro Stagioni; Ritratti di giardini e per finire Dal giardino alla tavola.
La prima sezione è stata dedicata al giardino ideale. Il tema è quello del giardino simbolico, molto presente nell'arte medievale e rinascimentale, nelle sue varie diramazioni quali l'Eden, l'hortus conclusus, l'orto del Getsemani.
La seconda sezione della mostra è stata invece pensata per affrontare il tema delle Quattro Stagioni, da porsi spesso in relazione con le Tre età dell'uomo e in generale con le iconografie legate al tempo; tema che trova ampia giustificazione nella stagionalità delle coltivazioni degli orti e dei giardini.

 

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In ordine: Renato Guttuso, Passeggiata in giardino a Velate, 1983, olio su tela, 121x149 cm. Varese, Fondazione Francesco Pellin; Bartolomeo Bimbi, Il cedro, secondo decennio del XVIII secolo, olio su tela, 51x65 cm. Poggio a Caiano, Villa Medicea, Museo della Natura Morta, inv. Poggio Imperiale n. 200; Christian Berentz, Casino dell'Aurora a Palazzo Rospigliosi, seconda metà del XVII secolo, olio su tela, 48x39 cm. Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Corsini; Giulio Paolini, Giardino all'italiana, 2013, litografia, 42x32 cm. Monza, collezione privata

Nella terza sezione i due curatori hanno concesso ampio spazio al vedutismo e alle suggestioni che gli artisti hanno dato a varie tipologie di giardini: da quelli reali a quelli delle ville private, fino ai luoghi vaticani. Infine un focus sui frutti della terra che dal giardino giungono in tavola: è l'ora delle nature morte, delle vedute dei mercati in piazza e delle tele che ritraggono i prodotti nati dal lavoro dell'uomo nei campi: frutta e verdura di ogni genere.

In ordine: Oscar Ghiglia, La signora Ojetti nel roseto, 1907, olio su tela, 48,5x50,5 cm. Courtesy Società di Belle Arti, Viareggio; Caretto & Spagna, Recinto. Azione di recinzione di porzione di spazio. Recinto 04_Pecetto Torinese, 2006, stampa inkjet su carta di cotone, 20x27. Collezione degli artisti; Plinio Nomellini, Bambini in giardino, 1913-1914, olio su tela, 92x103 cm. Firenze, collezione privata; Giuseppe Pellizza da Volpedo, Passeggiata amorosa - Idillio Verde, 1901, olio su tela, diametro 100 cm. Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica

'Che cos'è un giardino? Uno dei mezzi a disposizione dell'uomo per accedere al Grande Risveglio, ovvero alla conoscenza della realtà che sta oltre al sogno.'*

Cit. Sakuteiki, Annotazioni nella composizione dei giardini, Le Lettere, Firenze 2001.